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A partire dal 2009 è iniziato il progetto Ornitho.it, la piattaforma comune d’informazione di ornitologi e birdwatchers italiani e di molte associazioni ornitologiche nazionali e regionali che hanno come obiettivo lo studio, la conservazione degli uccelli, il birdwatching e la loro promozione. Ad oggi, 28 gennaio 2013, si sono iscritte a tale piattaforma 3.696 persone che hanno inserito 3.557.566 dati di 595 specie/sottospecie o indeterminati diversi in 7284 comuni in tutta la penisola.

Picchio mezzano presso il Timavo (foto Consonni)

Picchio mezzano presso il Timavo (foto Consonni)

Tra gli scopi c’è la realizzazione dell’Atlante degli uccelli nidificanti in Italia, a 20 anni dalla pubblicazione del primo atlante, e quello degli Uccelli in inverno. La copertura non è ancora omogenea e mentre in alcune regioni e per molte specie il quadro è prossimo alla completezza in altre, in particolare nelle regioni meridionali ed insulari e in molte zone montuose i “buchi” sono ampi anche per l’oggettiva difficoltà e onerosità nel raggiungere zone lontane e complicate da parte dei rilevatori volontari. In Friuli Venezia Giulia la copertura è buona sulla costa, sul Carso e nella pianura mentre diviene carente nelle zone  montuose anche per la scarsità di osservatori locali. In Regione sono stati raccolti circa 110.000 dati che hanno rilevato, come già anticipato su queste pagine, l’elevatissima ricchezza specifica, ovvero il numero di specie osservate e/o nidificanti del tratto costiero tra Grado e Duino che si pone ai massimi nazionali.

Picchio mezzano presso il Timavo (foto Consonni)

Picchio mezzano presso il Timavo (foto Consonni)

E’ di questi giorni una nuova acquisizione dovuta anche a tale progetto: il Picchio rosso mezzano Dendrocopos medius osservato e fotografato sabato scorso sul Timavo di cui esiste un’ulteriore osservazione recente per il Carso monfalconese. Di tale specie, diffusa in Italia meridionale ed in Slovenia, esistevano per la regione solo pochi dati storici.

Airone guardiabuoi e cenerino presso la Laguna di Grado (foto Utmar)

Airone guardiabuoi e cenerino presso la Laguna di Grado (foto Utmar)

Tale progetto, con la visione in tempo reale di dove vengono osservati gli uccelli permette ad esempio di seguire la lunga marcia dell’Airone guardabuoi Bubulcus ibis, un formidabile colonizzatore, nelle valli alpine, oppure vedere gli effetti dell’ondata di gelo dello scorso febbraio sulla specie citata, di origine africana, o sul Martin pescatore Alcedo atthis e i tempi di recupero delle stesse. Ornitho è quindi una base che suggerisce infinite ricerche di dettaglio.

di P. Utmar



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