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Ieri, 17 giugno 2013, alcuni pescatori sportivi al loro rientro nel porticciolo di Grignano (Trieste) hanno contattato il personale della AMP per mostrare un organismo alquanto insolito.

Lepas anatifera (foto Vinzi)

Lepas anatifera (foto Vinzi)

In un secchio con dell’acqua di mare c’era la suola di una vecchia scarpa con attaccati alcuni mitili e alcuni esemplari di un Cirripede appartenenti alla specie Lepas anatifera.

Lepas anatifera (foto Vinzi)

Lepas anatifera (foto Vinzi)

È la prima volta che vedo esemplari di questa specie nel nostro golfo e non escludo possa trattarsi di una prima segnalazione per queste acque.
Sicuramente si tratta di un avvistamento insolito, infatti la specie è comune nelle acque temperate e calde ma assai raramente sopravvive ad altre latitudini.

La particolarità di questi organismi è quella di attaccarsi a qualsiasi corpo flottante in superficie (boe, pezzi di legno, chiglie di imbarcazioni etc.) mentre non sono mai presenti sulle rocce. La specie quindi non è propriamente sedentaria ma ha sviluppato una particolare adattamento per condurre una vita pelagica o planctonica.

L’animale presenta un aspetto che ricorda i molluschi bivalvi ma appartiene a un gruppo zoologico ben diverso, quello dei Crostacei.
Lepas anatifera presenta un peduncolo nero con cui si attacca al corpo flottante, un “capitulum” che protegge l’organismo ed ha la forma di un mantello rinforzato con 5 placche calcaree bianche. Le placche sono unite tra loro da un tegumento nero. La separazione parziale delle placche del “capitulum” permette la fuoriuscita dei cirri, 12 paia di appendici nere che si muovono continuamente.

Vedi i cirri in movimento



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