Gli ultimi articoli:

Come annunciato, venerdì scorso, è stato presentato il manuale di ‘Valutazione dell’efficacia di gestione delle Aree Marine Protette italiane’.

Si tratta di un progetto sviluppato per offrire agli enti gestori delle aree marine protette (AMP) italiane degli strumenti adeguati alla valutazione della propria efficacia gestionale e alla identificazione dei processi più adatti a raggiungere gli obbiettivi preposti, per mezzo di una metodologia convalidata, condivisa e adattata al contesto nazionale.

copertina manuale

Il progetto ha preso spunto dalla Convenzione sulla Diversità Biologica, adottata nel 1992 al Summit Mondiale delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo a Rio de Janeiro.

La conservazione della biodiversità marina e costiera è una dei cinque obiettivi principali contenuti nel programma di azione della Convezione, denominato Accordo di Jakarta, e firmato nel 1995. L’Accordo è stato revisionato e aggiornato più volte ed attualmente si focalizza sulla conservazione e sfruttamento sostenibile della biodiversità marina e costiera, sulla gestione integrata delle aree marine e costiere, sulla maricoltura e sulle specie aliene.

Sulla scia dell’Accordo, nel 2000 il WWF, l’IUCN (International Union for Conservation of Nature) ed il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration – USA) hanno avviato un’iniziativa per migliorare la gestione delle AMP, coinvolgendo gestori e altri soggetti nello sviluppo di una serie di indicatori atti a valutare l’efficacia gestionale.

Alla conclusione del progetto americano, nel 2004, è stato pubblicato il manuale operativo ‘How is your MPA doing? A guidebook of natural and social indicators for evaluating Marine Protected Area Management Effectiveness’, che l’anno successivo è stato tradotto a cura di WWF Italia e Federparchi, con il contributo e per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il progetto italiano ha coinvolto 5 AMP nazionali e sotto la guida dell’AMP Miramare, è proseguito, adattando il manuale tradotto all’attuale situazione nazionale; una situazione caratterizzata da una notevole pressione antropica e turistica, nonché da un elevato livello di benessere della popolazione residente a ridosso delle AMP.

Per la realizzazione del progetto è stato istituito un Comitato Scientifico, formato da esperti con competenze diverse che hanno individuato 3 tipologie di indicatori: biofisici, socio-economici e gestione. E’ stata quindi avviata la fase di sperimentazione sul campo, dove gli indicatori proposti, sono stati usati per la valutare la gestione nelle 5 aree pilota.

Il lavoro ha dimostrato una piena maturità dal punto di vista dei risultati di gestione, suddivisi per servizi destinati alla fruizione, conservazione, comunicazione ed informazione, gestione delle risorse, sviluppo e produzioni locali per le5 AMP.
Le AMP hanno denunciano, invece, una scarsa presenza di sistemi di monitoraggio, controllo e gestione dei flussi turistici.

I dati delle 5 AMP sono raccolti nelle schede ad esse dedicate e compongono il manuale, completato dalla traduzione del manuale originale “How is your MPA doing”.



0 Commenti

  1. Scrivi un commento